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Livorno, due arresti per tentata rapina e violenze

03/07/2026

Livorno, due arresti per tentata rapina e violenze

Due trentenni sono stati arrestati all’alba del 1° luglio 2026 a Livorno nell’ambito di un’operazione congiunta di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, coordinata dalla Procura della Repubblica. Il Gip del Tribunale di Livorno ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere: sono gravemente indiziati per una tentata rapina avvenuta a giugno e per episodi collegati di rissa, minacce e condotte violente.

Perquisizioni in città e undici indagati

Il dispositivo investigativo ha riguardato anche un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di 11 persone, di età compresa tra 25 e 38 anni, indagate a vario titolo per rapine consumate e tentate, risse, lesioni personali aggravate e porto di armi o strumenti atti a offendere.

L’attività è stata svolta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Livorno e dai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri, con il supporto dei Commissariati di Piombino, Cecina e Rosignano, della Digos, delle Volanti e della Compagnia Carabinieri di Livorno.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli episodi contestati sarebbero collegati a contrasti tra gruppi contrapposti della criminalità locale. Le indagini sono state sviluppate soprattutto attraverso testimonianze, individuazioni fotografiche e riscontri raccolti dopo gli interventi dei reparti impegnati nel controllo del territorio.

Dal ristorante assaltato alla rissa in piazza

Tra gli episodi ricostruiti figura quello del 13 giugno, quando uno degli indagati si sarebbe impossessato del telefono di un connazionale dopo avergli puntato un coltello alla gola. Due giorni dopo, due soggetti avrebbero fatto irruzione in un ristorante del centro storico, sfondando la vetrina con un machete davanti ai titolari e ad alcuni clienti.

In quella circostanza, anche con l’uso di spray urticante al peperoncino, i due avrebbero tentato di impossessarsi del registratore di cassa. I proprietari dell’attività avrebbero opposto resistenza, riportando ferite causate dai colpi di machete e dalle schegge della vetrina infranta.

Il 16 giugno, tre uomini a bordo di motocicli avrebbero minacciato un connazionale puntandogli contro una pistola e inseguendolo per le vie del centro. Il giorno successivo, cinque indagati avrebbero speronato con un’auto il motociclo di una vittima, facendola cadere a terra; poi, armati di coltelli, mazza e machete, l’avrebbero accerchiata e minacciata di morte, costringendola a rifugiarsi in un negozio.

Armi sequestrate e un altro arresto per droga

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di passamontagna, numerosi coltelli a serramanico, tre bombolette di spray urticante da mezzo litro, un machete, una mannaia, una katana e oltre 5mila euro in contanti, somma della quale gli indagati non avrebbero giustificato la provenienza.

Durante le operazioni è stato arrestato anche un dodicesimo soggetto, un uomo di 36 anni, trovato in possesso di 160 grammi di hashish, ritenuti detenuti ai fini di spaccio.

Gli accertamenti proseguono per chiarire le cause dei diversi episodi e identificare eventuali altri partecipanti, anche in relazione alla rissa di piazza della Vittoria, durante la quale sarebbero stati lanciati oggetti e accesi fumogeni. Le persone coinvolte restano presunte innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo di responsabilità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.