Pil 2026, Trentino-Alto Adige guida la crescita: Bolzano +1,8%
11/08/2026
L’economia italiana dovrebbe crescere dello 0,9% nel 2026, ma le differenze tra territori restano ampie. Il Trentino-Alto Adige guida la classifica regionale con un aumento previsto del Pil dell’1,5%, mentre tra i capoluoghi spicca Bolzano con +1,8%. Roma e Milano seguono entrambe a +1,6%. È quanto emerge dalle stime territoriali elaborate dal CER per Confesercenti sulla base delle più recenti previsioni dell’Ufficio parlamentare di bilancio.
Trentino-Alto Adige primo, Valle d’Aosta in contrazione
Tra le regioni, alle spalle del Trentino-Alto Adige si collocano Lazio e Toscana, entrambe con una crescita stimata dell’1,2%. Emilia-Romagna, Basilicata e Liguria dovrebbero invece avanzare dell’1,1%.
La situazione appare molto diversa nella parte bassa della graduatoria. La Valle d’Aosta è l’unica regione per la quale viene prevista una variazione negativa, pari al -0,1%. La Calabria dovrebbe fermarsi a +0,1%, mentre per il Molise la stima indica +0,5%. Tra il risultato migliore e quello peggiore emerge quindi una distanza di 1,6 punti percentuali.
Anche osservando le grandi aree territoriali il ritmo rimane differenziato. Il Nord-est dovrebbe crescere dell’1,1%, seguito dal Centro con +1%. Nord-ovest, Sud e Isole risultano invece allineati su un incremento dello 0,8%.
Bolzano davanti a Roma e Milano tra i capoluoghi
Le distanze aumentano passando alle economie urbane. Bolzano registra la previsione più elevata, con un Pil in crescita dell’1,8%. Roma e Milano occupano il secondo posto con +1,6%, pur avendo un peso economico nettamente maggiore: insieme, secondo l’elaborazione, le due città contribuiscono per oltre il 20% al Pil nazionale.
Nel Mezzogiorno si distingue Napoli, dove la crescita stimata raggiunge l’1,5%, ben al di sopra della media dell’area meridionale. Bari segue con +1,3%. All’estremo opposto della graduatoria si trova Reggio Calabria, per la quale viene indicata una crescita pari a zero. Lo scarto tra il primo e l’ultimo capoluogo raggiunge così 1,8 punti.
I dati mostrano inoltre che una forte presenza turistica non coincide automaticamente con una crescita superiore alla media. Venezia e Torino si fermano a +0,7%, mentre Firenze raggiunge l’1,1%, valore condiviso anche da Bologna, Genova e Trieste.
Inflazione al 4,3% a Reggio Calabria
Le differenze territoriali interessano anche l’andamento dei prezzi. Reggio Calabria presenta il dato più elevato tra i capoluoghi considerati, con un’inflazione del 4,3%. Napoli raggiunge il 3,5%, mentre Bolzano e Roma si attestano entrambe al 3,4%. Bari e Palermo seguono con il 3,2%.
Le variazioni più contenute si registrano invece a Campobasso, con +1,7%, e Potenza, con +1,9%. Firenze si ferma al 2%. Tra Reggio Calabria e Campobasso la distanza raggiunge 2,6 punti percentuali, mostrando quanto il peso dell’aumento dei prezzi possa essere diverso tra una città e l’altra.
Confesercenti: cinque città concentrano metà della crescita
Il presidente di Confesercenti, Nico Gronchi, valuta positivamente il miglioramento delle prospettive sul Pil e il mantenimento dell’inflazione media nazionale sotto il 3%, pur richiamando l’attenzione sulle marcate differenze territoriali.
Secondo Confesercenti, circa metà della crescita attesa nel 2026 si concentra in cinque città. Un dato che rafforza il peso delle economie urbane e, per l’associazione, rende necessario attribuire maggiore attenzione alle politiche dedicate ai centri cittadini.
Tra gli interventi indicati figurano la tutela del tessuto commerciale, una migliore gestione dell’equilibrio tra domanda e disponibilità di abitazioni e politiche capaci di governare i grandi flussi turistici. La sfida indicata dall’associazione è trasformare la crescita delle principali aree urbane in uno sviluppo capace di coinvolgere anche i territori che oggi mostrano ritmi economici più deboli.
Articolo Precedente
Voto alle donne, Toscana celebra gli 80 anni con Mannoia e Rossi
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.