Voto alle donne, Toscana celebra gli 80 anni con Mannoia e Rossi
11/08/2026
Due grandi eventi gratuiti, tra musica, teatro e testimonianze, apriranno in Toscana le celebrazioni per gli 80 anni dal primo voto delle donne in Italia. Il Consiglio regionale ha preparato un programma che partirà il 1° settembre da San Giuliano Terme con Fiorella Mannoia e proseguirà il 24 settembre al Nelson Mandela Forum di Firenze con “Senza Rossetto”, serata condotta da Serena Rossi e dedicata alla partecipazione femminile alla vita democratica del Paese.
Fiorella Mannoia apre le celebrazioni a San Giuliano Terme
Il primo appuntamento è fissato per martedì 1° settembre alle 21 al Parco della Pace di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. L’evento è organizzato insieme al Comune, che nel 2026 celebra il 250° anniversario della propria istituzione.
Protagonista sarà Fiorella Mannoia, impegnata in un concerto tributo dedicato alle canzoni di Ivano Fossati e Fabrizio De André. Il programma partirà anche da “Anime Salve”, album pubblicato trent’anni fa. L’ingresso sarà libero, senza necessità di iscrizione, fino al raggiungimento della capienza disponibile.
La scelta di San Giuliano Terme collega la ricorrenza nazionale alla storia del territorio toscano e apre un percorso che intende ricordare il passaggio del 1946, quando le donne italiane poterono partecipare per la prima volta alle consultazioni elettorali.
“Senza Rossetto” il 24 settembre al Mandela Forum
Il secondo appuntamento si terrà giovedì 24 settembre alle 21 al Nelson Mandela Forum di Firenze. La serata-evento “Senza Rossetto” sarà condotta da Serena Rossi e proporrà circa due ore di musica, interventi, spettacolo e testimonianze.
Sul palco saliranno numerose protagoniste della cultura e dello spettacolo italiano, tra cui Katia Beni, Maria Cassi, Concita De Gregorio, Drusilla Foer, Francesca Michielin, Daniela Morozzi, Michela Ponzani, Chiara Riondino e Gaia Nanni, insieme a Letizia Fuochi, Veronica Lucchesi, Annagaia Marchioro, Anna Meacci, Gioia Salvatori e altre artiste coinvolte nel progetto.
Anche questo evento sarà gratuito, ma per partecipare sarà richiesta l’iscrizione attraverso il sistema indicato dal Consiglio regionale, disponibile fino a esaurimento dei posti.
Dalle 21 Madri Costituenti alle giovani generazioni
Le iniziative di settembre fanno parte di un programma più ampio che coinvolgerà scuole, università e cittadinanza attraverso incontri, mostre immersive e attività distribuite sul territorio regionale. Il percorso ripercorrerà le battaglie per i diritti politici delle donne, la partecipazione alla Resistenza e il ruolo delle 21 Madri Costituenti elette il 2 giugno 1946.
Uno spazio sarà dedicato anche alle prime sindache e alle amministratrici che hanno contribuito ad ampliare la presenza femminile nelle istituzioni. Nel progetto saranno coinvolti il Parlamento degli Studenti della Toscana e GenPRS, associazione fondata da ex componenti dello stesso organismo studentesco.
La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha ricordato come il diritto di voto abbia modificato la partecipazione delle donne alla costruzione della Repubblica, indicando nella ricorrenza un’occasione per coinvolgere soprattutto i più giovani sui temi dei diritti, della cittadinanza e della rappresentanza.
Donne ancora minoritarie nelle istituzioni
Il programma vuole affrontare anche le differenze che restano nella rappresentanza politica. La consigliera dell’Ufficio di presidenza Irene Galletti ha richiamato alcuni dati: le donne rappresentano circa il 34% dei parlamentari, il 35,3% dei componenti dei consigli comunali e appena il 15% dei sindaci.
Nel dibattito entreranno inoltre temi come il divario salariale, il peso del lavoro familiare e di cura e le difficoltà incontrate dalle donne che scelgono di impegnarsi nella vita politica e istituzionale.
Il vicepresidente dell’Assemblea toscana Antonio Mazzeo e il consigliere segretario Massimiliano Ghimenti hanno evidenziato il collegamento tra memoria e partecipazione contemporanea, indicando nella cultura e nella musica strumenti capaci di avvicinare le nuove generazioni alla storia democratica del Paese.
Dopo gli appuntamenti di settembre, le celebrazioni proseguiranno nei mesi successivi e si avvieranno verso la chiusura a novembre con un ultimo evento istituzionale e culturale previsto a Siena.
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