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Livorno, Museo Fattori riapre il 10 luglio a Villa Mimbelli

06/07/2026

Livorno, Museo Fattori riapre il 10 luglio a Villa Mimbelli

Il Museo civico “Giovanni Fattori” di Livorno riapre al pubblico il 10 luglio 2026 nelle sale di Villa Mimbelli, dopo un riallestimento completo curato da Vincenzo Farinella, direttore scientifico dei musei livornesi e ordinario di Storia dell’Arte all’Università di Pisa. Il nuovo percorso restituisce alla città una delle sue collezioni più rappresentative, con quasi 400 opere tra dipinti, disegni, incisioni e nuclei dedicati all’arte livornese e toscana tra la metà dell’Ottocento e gli anni Quaranta del Novecento.

Nuovo allestimento e opere restaurate

Il restyling del museo ha interessato gli spazi espositivi, l’illuminazione e l’organizzazione del percorso. Le sale sono state ripensate con una nuova illuminazione a LED e con una palette cromatica neutra, studiata per valorizzare le opere senza entrare in contrasto con le decorazioni originali della villa.

Molti lavori sono stati sottoposti a restauro, con l’obiettivo di migliorare la leggibilità delle opere e offrire al pubblico una visita più chiara, accessibile e coerente. Il museo conserva un ampio patrimonio legato a Giovanni Fattori, tra tele, disegni e incisioni, e racconta al tempo stesso lo sviluppo delle arti a Livorno e in Toscana, attraverso artisti come Corcos, Nomellini, Lega, Signorini e Boldini.

Il percorso dedicato a Giovanni Fattori

La visita si apre con una tela fronte-retro di grande rilievo di Giovanni Fattori. Da un lato è visibile la Carica di cavalleria a Montebello, del 1862; dall’altro un soggetto mediceo abbandonato, riscoperto durante i restauri del 1994. L’opera diventa il punto di partenza per raccontare il passaggio dell’artista oltre il Romanticismo storico.

Il percorso attraversa l’intera carriera di Fattori: dagli Eccidi di Livorno del 1849, nuova acquisizione grazie all’Art Bonus, ai capolavori degli anni Sessanta, come la Torre rossa e la grande tela ispirata a Solferino. Seguono i ritratti di volti umili, i paesaggi, gli animali, le scene di lavoro e le opere degli ultimi anni, spesso meno frequentate ma ricche di forza espressiva.

La sezione si chiude con l’ultimo dipinto incompiuto dell’artista: un cavallo solitario sul mare di Livorno, lasciato interrotto nella primavera del 1908.

Dai Macchiaioli a Cappiello

Le sale successive allargano lo sguardo ai Macchiaioli, con opere di Lega, Signorini e Cabianca, ai Garibaldini di Bartolena, al Naturalismo toscano di Cecconi e dei tre Tommasi, fino al Divisionismo di Grubicy e Benvenuti. Il percorso prosegue poi verso il Novecento, con i Postmacchiaioli e la presenza di un giovane Modigliani, accanto a Ghiglia, Viani e Natali.

Per la prima volta il museo dedica una sala permanente a Leonetto Cappiello, tra gli artisti livornesi più noti in Europa dopo Modigliani. La sezione presenta dipinti e una ricca antologia di manifesti pubblicitari, che contribuirono a renderlo, dopo la morte di Toulouse-Lautrec, uno dei cartellonisti più influenti del continente.

Villa Mimbelli e le informazioni per la visita

Anche Villa Mimbelli fa parte dell’esperienza museale. L’edificio, costruito nel 1865 dall’architetto modenese Vincenzo Micheli su commissione del mercante Francesco Mimbelli, fu inaugurato nel 1875 ed è circondato da un parco con piante rare. Gli interni conservano ambienti di grande valore decorativo, dalla Sala da Fumo in stile moresco allo scalone con puttini in terracotta invetriata, fino alla Sala degli Specchi e agli spazi del piano nobile.

Il Museo civico “Giovanni Fattori” si trova in via San Jacopo in Acquaviva 65, a Livorno. Sarà aperto dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 19. Per informazioni è possibile contattare la biglietteria al numero 0586 824607 o scrivere a [email protected].

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.