Livorno, al Museo del Mediterraneo apre la mostra fotografica WARS
16/09/2026
È stata inaugurata il 15 settembre 2026 al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno la mostra fotografica “WARS”, dedicata ai conflitti contemporanei e alle loro conseguenze sulla popolazione civile. L’esposizione rientra negli “Stati Generali sulla cultura della pace”, iniziativa promossa dalla Regione Toscana, e raccoglie immagini provenienti da diversi scenari di guerra e crisi umanitaria, tra cui Ucraina, Myanmar, Etiopia e Kashmir.
Immagini dai conflitti contemporanei
La mostra nasce dall’esperienza del premio internazionale “WARS – War and Revolutionary Stories” e propone una selezione di lavori realizzati da fotografi di reportage impegnati nella documentazione di guerre, tensioni geopolitiche e situazioni di emergenza umanitaria.
Il percorso espositivo concentra l’attenzione soprattutto sulle persone coinvolte nei conflitti. Le fotografie raccontano le esperienze di uomini, donne, anziani e bambini costretti ad affrontare perdita, separazione, fuga dalle proprie abitazioni e paura, restituendo attraverso le immagini una dimensione quotidiana delle guerre spesso distante dalla rappresentazione strettamente militare.
Accanto alle conseguenze più drammatiche emergono anche episodi di solidarietà, capacità di resistere alle difficoltà e sostegno reciproco. Il progetto utilizza quindi il linguaggio del reportage fotografico per costruire un percorso dedicato alle ripercussioni sociali e umane della violenza.
L’inaugurazione nell’ambito degli Stati Generali della pace
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, la presidente della Provincia di Livorno Sandra Scarpellini e l’assessore del Comune di Livorno Rocco Garufo.
Durante l’incontro sono intervenuti anche Luca Gentini, della Comunità di Sant’Egidio, con un contributo dedicato alla Giornata cittadina per la Pace del 28 maggio e alla memoria della città, ed Enrico Pompeo, presidente del Movimento nonviolento, che ha presentato la campagna “Un’altra difesa è possibile”.
L’inserimento della mostra nel programma degli Stati Generali sulla cultura della pace lega così l’esposizione a un percorso più ampio di confronto pubblico sui temi della convivenza, del dialogo e della prevenzione dei conflitti.
Un percorso centrato sulle conseguenze umane della guerra
Le immagini selezionate accompagnano il visitatore attraverso territori segnati da crisi differenti per origine e caratteristiche, mantenendo però un filo conduttore comune: l’impatto della guerra sulla vita delle persone.
L’obiettivo dichiarato del progetto è favorire una riflessione civile attraverso fotografie che documentano direttamente situazioni di violenza, sfollamento e instabilità. Il reportage diventa quindi uno strumento per avvicinare il pubblico a contesti internazionali complessi partendo dalle storie individuali e dalle condizioni vissute dalle comunità coinvolte.
Orari e prenotazioni al Museo del Mediterraneo
La mostra è visitabile al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13. Il martedì, il giovedì e il sabato l’apertura è prevista dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
La domenica l’accesso è possibile dalle 15 alle 18 esclusivamente con visita guidata su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili i numeri 0586 266711 e 0586 266758 oppure l’indirizzo email [email protected].
Articolo Precedente
Livorno, nuovi corsi FSE+: fino a 149mila euro per progetto
Articolo Successivo
Pierburg Livorno, il Comune chiede un tavolo con Rheinmetall e Aequita
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to