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Livorno, occupazione in crescita dell’1,1%: turismo trainante

08/10/2026

Livorno, occupazione in crescita dell’1,1%: turismo trainante

L'economia livornese mostra segnali di tenuta nel 2025, con un aumento dell'occupazione dell'1,1% e una crescita del lavoro femminile del 2,7%. Sono alcuni dei principali risultati del rapporto annuale sull'economia presentato dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, presieduta da Riccardo Breda. Il documento evidenzia la capacità del sistema produttivo locale di resistere alle difficoltà economiche, grazie soprattutto ai servizi e al turismo, mentre permangono criticità nei comparti industriali. Positivo anche il quadro relativo al reddito disponibile e alla riduzione delle sofferenze bancarie.

Economia livornese, servizi in crescita dell'1,7% nel 2025

Il settore terziario continua a rappresentare il principale elemento di stabilità dell'economia livornese. Secondo i dati illustrati nel rapporto camerale, nel 2025 il valore aggiunto dei servizi registra una crescita dell'1,7% a prezzi correnti, pur mostrando un ritmo di espansione inferiore rispetto alle fasi precedenti.

All'interno del comparto, il turismo si conferma uno dei principali fattori di sviluppo. La crescita registrata a Livorno figura tra le più significative nel panorama regionale, con ricadute sulle attività commerciali, ricettive e sui servizi collegati all'accoglienza.

Il sindaco Luca Salvetti ha accolto positivamente i risultati dell'indagine, sottolineando come il rapporto restituisca un'immagine dell'economia cittadina meno negativa rispetto alle valutazioni che descrivono il territorio come costantemente in difficoltà.

Il primo cittadino ha evidenziato anche la tenuta dell'artigianato e del commercio, pur riconoscendo la necessità di mantenere alta l'attenzione sulle difficoltà delle attività industriali.

Industria in difficoltà, costruzioni verso la normalizzazione

Il quadro economico presenta differenze significative tra i principali comparti produttivi. Se i servizi mantengono una dinamica positiva, l'industria continua a risentire delle criticità che interessano alcune delle maggiori filiere manifatturiere nazionali.

Particolarmente delicata è la situazione dell'automotive, della chimica di base e della siderurgia, settori che hanno un peso rilevante anche nell'economia della provincia di Livorno.

La produzione automobilistica italiana ha raggiunto livelli particolarmente bassi nel confronto storico, mentre le altre attività industriali citate affrontano difficoltà strutturali che incidono sulle prospettive di sviluppo e sulla capacità produttiva.

Per quanto riguarda le costruzioni, il rapporto segnala un progressivo ritorno a condizioni ordinarie dopo l'espansione sostenuta dagli incentivi edilizi, in particolare dal Superbonus 110%, e dagli interventi collegati al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L'agricoltura mantiene invece un'incidenza relativamente contenuta sul valore aggiunto complessivo della provincia, caratterizzata da una forte presenza di attività industriali e terziarie. Il settore agricolo presenta comunque produzioni capaci di generare un elevato valore economico per ettaro.

Nel quadro complessivo, l'andamento del valore aggiunto livornese si è progressivamente riallineato ai riferimenti regionali e nazionali, dopo una fase nella quale il territorio registrava risultati inferiori alle rispettive medie.

Lavoro a Livorno: occupazione femminile in aumento del 2,7%

Uno dei dati maggiormente significativi del rapporto riguarda il mercato del lavoro. Nel 2025 l'occupazione complessiva nella provincia di Livorno cresce dell'1,1% rispetto al 2024, con andamenti differenti tra uomini e donne.

L'occupazione maschile rimane sostanzialmente stabile, registrando una lieve flessione dello 0,1%. Quella femminile aumenta invece del 2,7%, contribuendo in maniera determinante al risultato complessivo.

Il rapporto segnala inoltre una diminuzione delle donne in cerca di occupazione e delle inattive, accompagnata da un incremento della partecipazione femminile al mercato del lavoro.

Secondo l'analisi camerale, il sistema imprenditoriale provinciale presenta una domanda di personale particolarmente sostenuta nelle attività dei servizi, soprattutto nei comparti turistico-alberghiero e commerciale.

Le rilevazioni sui fabbisogni professionali mostrano infatti una presenza significativa di imprese interessate a nuove assunzioni, con una domanda che coinvolge numerose attività economiche del territorio.

Oltre 35mila ingressi di personale programmati dalle imprese

Nel corso del 2025 le aziende della provincia di Livorno hanno programmato oltre 35.000 ingressi di personale, pari a circa il 9,5% delle entrate previste complessivamente dalle imprese toscane.

Si tratta di previsioni occupazionali dichiarate dalle aziende e non necessariamente di assunzioni effettivamente realizzate. Il dato rappresenta comunque un indicatore della domanda di lavoro espressa dal sistema produttivo provinciale.

Un ulteriore elemento riguarda la tipologia dei rapporti lavorativi previsti. Secondo le dichiarazioni degli imprenditori, l'88,9% degli ingressi programmati riguarda personale dipendente, una percentuale superiore sia alla media regionale dell'85,4% sia a quella nazionale dell'85,3%.

Il settore dei servizi continua a concentrare una parte consistente della domanda occupazionale, confermando il peso delle attività commerciali e turistiche nell'organizzazione economica del territorio.

Redditi superiori alla media toscana e sofferenze bancarie in calo

Il rapporto dedica spazio anche alla disponibilità economica delle famiglie. Secondo le stime Prometeia per il 2025, il reddito medio pro capite in Toscana è pari a 26.177 euro, mentre il valore nazionale si attesta a 24.520 euro.

Per Livorno, la disponibilità di reddito risulta superiore alla media regionale, con una posizione particolarmente favorevole per il capoluogo. Il comunicato non riporta tuttavia il valore esatto del reddito pro capite livornese.

Un altro indicatore positivo riguarda i rapporti tra cittadini, imprese e sistema bancario. Le sofferenze bancarie complessive rilevate a Livorno risultano diminuite del 27,4% nel periodo considerato dall'analisi.

La contrazione segnala una riduzione delle esposizioni creditizie classificate come sofferenze, pur senza fornire da sola una valutazione completa delle condizioni finanziarie delle famiglie e delle imprese.

Per il sindaco Salvetti, i risultati del rapporto confermano la capacità di adattamento dell'economia livornese e la presenza di opportunità di sviluppo, soprattutto nel turismo e nei servizi. Restano invece da affrontare le criticità industriali, sulle quali il documento camerale richiama l'attenzione delle istituzioni e degli operatori economici.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.