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Toscana, Defr 2027: Pil +0,5% e sanità a 8,5 miliardi

24/07/2026

Toscana, Defr 2027: Pil +0,5% e sanità a 8,5 miliardi

La commissione Bilancio e Affari istituzionali del Consiglio regionale della Toscana ha approvato giovedì 23 luglio il Documento di economia e finanza regionale 2027. Il testo ha ottenuto il voto favorevole della maggioranza, mentre Fratelli d’Italia e Forza Italia si sono espresse contro. Il Defr fotografa un quadro economico stabile ma con margini di spesa ridotti: per il 2027 è prevista una crescita del Pil dello 0,5%, mentre la prima stima del Fondo sanitario regionale raggiunge circa 8,5 miliardi di euro.

Un documento di transizione in attesa del nuovo Prs

Il Defr 2027 ha una funzione prevalentemente ricognitiva. Il documento registra la situazione finanziaria ed economica della Regione senza definire ancora in modo completo i nuovi progetti strategici, che saranno inseriti nella Nota di aggiornamento al Defr.

La scelta è legata anche alla nuova governance economica europea e alla modifica degli strumenti di programmazione nazionale. Il tradizionale Documento di economia e finanza programmatico è stato sostituito dal Documento di finanza pubblica, che presenta un carattere principalmente rendicontativo e non contiene un quadro completo degli impegni futuri dello Stato.

La Regione si trova quindi a costruire la propria programmazione senza riferimenti finanziari nazionali definitivi. Anche il nuovo Programma regionale di sviluppo è ancora in fase di analisi: priorità, interventi territoriali e linee strategiche saranno formalizzati nei prossimi passaggi amministrativi.

Il direttore regionale della Programmazione, Luigi Idili, ha spiegato che il profilo limitato del Defr risponde alla volontà di non anticipare decisioni che dovranno trovare la loro sede nel Programma regionale di sviluppo.

Pil in crescita dello 0,5% nel 2026 e nel 2027

Le previsioni elaborate dall’Istituto regionale per la programmazione economica della Toscana indicano un aumento del prodotto interno lordo dello 0,5% sia nel 2026 sia nel 2027, in linea con l’andamento stimato per l’economia nazionale.

I consumi delle famiglie dovrebbero proseguire con una crescita moderata, mentre le esportazioni mostrano segnali di recupero. Anche l’occupazione mantiene una dinamica positiva, pur procedendo a un ritmo più contenuto rispetto alle fasi precedenti.

Il principale elemento di rischio individuato da Irpet riguarda gli investimenti pubblici. La conclusione delle erogazioni collegate al Piano nazionale di ripresa e resilienza potrebbe determinare una frenata consistente della spesa per opere e infrastrutture, con effetti sulle imprese e sull’economia regionale.

Il quadro finanziario per il triennio 2027-2029 viene definito stabile, ma caratterizzato da una forte rigidità. L’inflazione riduce il valore reale delle risorse disponibili e limita la possibilità della Regione di finanziare nuove spese discrezionali.

Tributi invariati e Fondo sanitario confermato

Il documento non prevede modifiche alle aliquote dei tributi regionali. Sul versante fiscale, la Toscana intende proseguire il passaggio da un sistema concentrato sulle sanzioni a un modello basato maggiormente sul dialogo preventivo e sulla collaborazione con i contribuenti.

Per il Fondo sanitario regionale 2027 è stata inserita una prima previsione di circa 8,5 miliardi di euro, con un incremento dello 0,5% rispetto al 2026. La cifra resta prudenziale e dovrà essere aggiornata dopo la definizione del nuovo Patto per la Salute.

Confermato anche il limite massimo autorizzatorio dell’indebitamento, pari a 941 milioni di euro per il triennio 2026-2028. Si tratta della somma delle autorizzazioni già deliberate, che storicamente non vengono utilizzate per intero.

Slittano le riorganizzazioni delle società partecipate

L’allegato al Defr modifica alcune scadenze riguardanti le partecipate regionali. Per Cosvig, il Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche, il riconoscimento della nuova fondazione è previsto entro il 31 ottobre 2026, mentre il trasferimento del ramo d’azienda dovrà avvenire entro il 31 dicembre.

La riorganizzazione punta a separare le attività istituzionali da quelle commerciali, condizione necessaria per gli affidamenti diretti dei Comuni. Il ramo commerciale resterà alla Regione, che trasformerà la società in una Srl.

Per Fidi Toscana sono stati rinviati di alcuni mesi gli adeguamenti statutari necessari al rilancio delle attività rivolte al Terzo Settore e alle garanzie per i giovani. Prosegue inoltre il lavoro per il passaggio delle quote di Sici Sgr da Fidi Toscana a Sviluppo Toscana, che sta valutando se procedere autonomamente o insieme alla Regione Umbria.

È stata invece abbandonata l’ipotesi di una fusione o di una holding unica tra Firenze Fiera, Arezzo Fiere e Congressi e CarraraFiere. I soci pubblici hanno scelto di mantenere l’autonomia delle tre società, rafforzando però la collaborazione sul piano operativo e commerciale.

Le opposizioni contestano l’assenza di una strategia

Il voto è stato accompagnato da un confronto politico. Chiara La Porta, vicepresidente della commissione e capogruppo di Fratelli d’Italia, ha criticato l’assenza di linee programmatiche e il rinvio del Programma regionale di sviluppo, sostenendo che altre Regioni abbiano già approvato documenti più dettagliati.

Alessandro Tomasi per Fratelli d’Italia e Jacopo Maria Ferri per Forza Italia hanno contestato anche l’assenza degli assessori regionali durante la fase di discussione. Secondo le opposizioni, temi come sanità, indebitamento e futuro delle partecipate avrebbero richiesto un confronto diretto con i responsabili politici della Giunta.

Il Defr passerà ora all’esame dell’assemblea regionale. La definizione delle priorità operative e degli investimenti sarà completata con la Nota di aggiornamento, quando saranno disponibili i nuovi riferimenti finanziari nazionali e il Programma regionale di sviluppo.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.