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Livorno, dal 26 luglio conferenze sul translinguismo

23/07/2026

Livorno, dal 26 luglio conferenze sul translinguismo

Partirà domenica 26 luglio alle ore 10.30, alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio di Livorno, il ciclo di conferenze “Translinguismo nella filosofia e nella narrativa: polifonia e incontro tra culture diverse”. La rassegna, promossa dall’Associazione Arturo Fornaciari con il patrocinio del Comune, proseguirà fino a ottobre.

Il primo incontro dedicato a Mahmud Darwish

La conferenza inaugurale sarà affidata a Francesca Gorgoni, docente di Storia della filosofia del Rinascimento all’Università Bar-Ilan. La studiosa presenterà il volume “Con la lingua dell’altro”, dedicato al poeta palestinese Mahmud Darwish e al suo rapporto con l’arabo e l’ebraico.

L’incontro esaminerà il passaggio da una lingua all’altra come esperienza letteraria, culturale e personale. Il translinguismo riguarda infatti gli autori che scelgono di scrivere in un idioma diverso dalla propria lingua madre, spesso in seguito a emigrazione, esilio, espulsione oppure a una decisione volontaria di trasferirsi lontano dal Paese d’origine.

Il ciclo proporrà da luglio a ottobre occasioni di studio e confronto su questo fenomeno, osservandone le conseguenze nella narrativa e nella filosofia. L’uso di una seconda lingua può modificare lo stile, il pensiero e il modo in cui un autore racconta la propria identità.

Livorno e gli autori tra lingue diverse

La rassegna è stata presentata a Palazzo Comunale dall’assessora alla Cultura Angela Rafanelli e da Paolo Edoardo “Pardo” Fornaciari, presidente dell’associazione organizzatrice e studioso di cultura ebraica.

Alla presentazione hanno partecipato anche Alessandro Guetta, docente di Filosofia ebraica all’Institut National des Langues et Civilisations Orientales di Parigi, e Laura Bastogi, già insegnante di italiano e latino al liceo classico Niccolini e componente del comitato scientifico di Nuovi Studi Livornesi.

L’iniziativa collega il tema del translinguismo alla storia di Livorno, città costruita attraverso l’incontro tra comunità, culture e tradizioni linguistiche differenti. Tra le figure richiamate durante la presentazione ci sono Elia Benamozegh, autore anche in ebraico e francese, e Carlo Coccioli, che scrisse in italiano, francese e spagnolo messicano.

Secondo l’assessora Rafanelli, il confronto con la lingua altrui può diventare uno strumento per esprimere esperienze che attraversano confini geografici e culturali. Il programma vuole rendere questa riflessione accessibile anche al pubblico esterno agli studi specialistici.

Il Premio Leonardo Amoroso a Giulia Cervato

Durante la giornata inaugurale sarà presentato anche il Premio Leonardo Amoroso, istituito dal Centro Studi Elia Benamozegh in memoria del filosofo scomparso cinque anni fa, studioso di Baruch Spinoza ed Eliahu Benamozegh.

Il riconoscimento, destinato alla migliore tesi di dottorato nell’ambito degli studi ebraici, sarà assegnato a Giulia Cervato per una ricerca dedicata al filosofo Emmanuel Lévinas.

La premiazione si svolgerà dopo la conversazione con Francesca Gorgoni. L’appuntamento aprirà il calendario di incontri che l’Associazione Arturo Fornaciari intende sviluppare come spazio di ricerca, divulgazione e produzione culturale intorno agli autori translingui.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to