Livorno, oltre 300 opere di Gianfranco Ferroni donate ai Musei Civici
06/10/2026
Le collezioni museali del Comune di Livorno si arricchiscono di un importante nucleo di opere di Gianfranco Ferroni, artista nato a Livorno nel 1927 e morto a Bergamo nel 2001. La donazione comprende oltre 300 fogli tra acqueforti e litografie, insieme a disegni e dipinti realizzati tra il 1957 e il 2000, e rappresenta quasi l’intero corpus grafico dell’artista.
La donazione dei coniugi Sergio e Giovanna Cereda
Il trasferimento delle opere al Comune è stato formalizzato il 24 settembre dai coniugi Sergio e Giovanna Cereda, collezionisti d’arte legati a Ferroni da una lunga amicizia personale. Alla definizione della donazione ha contribuito anche Nadia Marchioni, con il coinvolgimento dell’assessora alla Cultura del Comune di Livorno Angela Rafanelli.
I Cereda hanno inoltre destinato alle collezioni civiche opere di Floriano Bodini e Giuseppe Guerreschi, ampliando ulteriormente il patrimonio artistico pubblico della città.
L’acquisizione consente ai Musei Civici di colmare una lacuna importante e di rafforzare la presenza nelle proprie raccolte di un autore profondamente legato a Livorno per nascita, pur avendo sviluppato gran parte della propria attività artistica lontano dalla città.
Oltre 300 fogli tra acqueforti e litografie
Il nucleo dedicato a Ferroni comprende una selezione particolarmente ampia della sua produzione grafica, con oltre 300 opere tra acqueforti e litografie. A queste si aggiungono disegni e dipinti che permettono di seguire l’evoluzione della sua ricerca lungo più di quarant’anni.
Il direttore scientifico dei Musei Civici Livornesi Vincenzo Farinella ha sottolineato il rilievo della donazione, ricordando come Ferroni sia stato tra i protagonisti della pittura figurativa italiana della seconda metà del Novecento e uno degli interpreti principali del gruppo della Metacosa.
Particolare attenzione è riservata proprio alla produzione incisoria, considerata dalla critica uno degli aspetti più alti della sua attività. Farinella ha ricordato come la qualità tecnica e formale delle opere grafiche di Ferroni sia stata accostata anche a quella di Giorgio Morandi.
Un artista tra Realismo Esistenziale e Metacosa
Ferroni si formò artisticamente nella Milano del dopoguerra e nei primi anni della sua carriera si avvicinò alle esperienze del Realismo Esistenziale. Negli anni Cinquanta concentrò la propria ricerca sui temi sociali, sulle esperienze autobiografiche e sul disagio dell’uomo contemporaneo.
Successivamente il suo lavoro assunse un carattere più intimo e meditativo, con una crescente attenzione al rapporto tra luce, spazio e oggetti della quotidianità. Nel 1979 partecipò alla nascita della Metacosa, movimento che riuniva artisti orientati verso un ritorno alla pittura e alla figurazione.
Ferroni si distinse all’interno del gruppo per la capacità di unire la padronanza delle tecniche incisorie a una ricerca fortemente personale sulla percezione e sull’atmosfera degli ambienti rappresentati.
Dalla Biennale di Venezia agli Uffizi
La carriera di Gianfranco Ferroni è stata segnata dalla partecipazione a importanti rassegne nazionali e internazionali. L’artista prese parte più volte alla Biennale di Venezia, dove nel 1982 gli venne dedicata una sala personale, e alla Quadriennale di Roma.
Nel 1993 ricevette il Premio Presidente della Repubblica dall’Accademia Nazionale di San Luca. Tra le principali mostre dedicate alla sua opera figurano quelle organizzate a Palazzo Reale di Milano, alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna e alle Gallerie degli Uffizi, che conservano anche una sua opera monumentale.
La donazione assume un valore particolare in vista del centenario della nascita di Ferroni, previsto nel 2027, offrendo ai Musei Civici di Livorno la possibilità di sviluppare nuovi percorsi di studio, esposizione e valorizzazione dedicati a uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.