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Livorno, 143 volontari sostengono il canile comunale

06/08/2026

Livorno, 143 volontari sostengono il canile comunale

Centquarantatré volontari accreditati, centinaia di ore di attività registrate ogni mese e una rete che coinvolge associazioni, scuole e istituzioni. Il modello adottato dal Comune di Livorno per la gestione del canile “La cuccia nel bosco” è stato inserito tra le buone pratiche del quinto rapporto nazionale “Animali in Città” di Legambiente, presentato a Roma il 23 luglio con il titolo “Il costo dell’inazione. Prendersi cura prima: animali, persone e comunità nelle politiche di prevenzione”.

Il modello livornese citato nel rapporto nazionale

Il Comune ha partecipato per la prima volta all’indagine promossa da Legambiente. Pur senza ottenere un riconoscimento specifico, Livorno è stata segnalata per il sistema di collaborazione costruito tra amministrazione pubblica e volontariato attraverso gli strumenti dell’Amministrazione Condivisa.

Il rapporto dedica particolare attenzione all’organizzazione del lavoro civico svolto all’interno del canile comunale. Le attività dei volontari non vengono affidate a interventi occasionali, ma sono regolate attraverso patti di collaborazione fondati sull’articolo 118 della Costituzione e sul regolamento comunale approvato nel 2017.

Le ore prestate vengono registrate e monitorate: sono state 360 nel novembre 2025, 430 nel marzo 2026 e 341 nell’aprile dello stesso anno. Secondo Legambiente, questo sistema permette di trasformare l’impegno dei cittadini in una forma stabile e organizzata di cooperazione, evitando che il volontariato venga lasciato senza coordinamento o utilizzato come sostituzione precaria dei servizi pubblici.

Colonie feline, 125 gatti curati e 60 adozioni

La segnalazione contenuta nel rapporto riguarda anche le attività dedicate alle colonie feline presenti sul territorio comunale. L’amministrazione sostiene un’oasi gestita dalle associazioni Anpana e Felix ATS, dove sono stati curati 125 gatti e ne sono stati adottati 60.

Il sistema di assistenza coinvolge inoltre 87 colonie feline, seguite attraverso il lavoro congiunto degli uffici comunali e dei soggetti del volontariato. I numeri illustrano una rete che opera sia nella cura quotidiana degli animali sia nella gestione delle adozioni, nel controllo delle presenze e nel rapporto con i cittadini.

La collaborazione regolata tra Comune e associazioni consente di definire responsabilità, attività e modalità di intervento, offrendo una cornice organizzativa alle persone impegnate nella tutela degli animali. Il rapporto nazionale considera l’esperienza livornese un esempio di come il lavoro civico possa diventare parte integrante delle politiche locali di prevenzione e assistenza.

Il canile apre il dialogo con scuole e associazioni

“La cuccia nel bosco” porta avanti anche iniziative rivolte al territorio, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti con le scuole e con le associazioni di volontariato. Le attività puntano a diffondere una maggiore conoscenza dei bisogni degli animali, promuovere comportamenti responsabili e favorire nuove forme di collaborazione.

Il canile lavora quindi come struttura di accoglienza e come punto di riferimento educativo e culturale. Gli incontri, i progetti e il coinvolgimento dei volontari permettono di avvicinare la comunità ai temi del benessere animale, della cura e delle adozioni consapevoli.

La presenza di Livorno nel rapporto “Animali in Città” offre visibilità nazionale a un sistema basato sulla tracciabilità delle attività, sulla definizione di accordi formali e sulla partecipazione civica. Un’organizzazione che consente al Comune di mantenere un collegamento costante tra servizi pubblici, cittadini e realtà associative impegnate nella tutela degli animali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to