Terremoto tra Pisa e Livorno, scossa di magnitudo 4.3
05/08/2026
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata avvertita martedì 4 agosto a Livorno e in gran parte della Toscana settentrionale. Il sisma, registrato alle 10.15, ha avuto epicentro nel territorio comunale di Pisa, nell’area del Parco regionale di San Rossore, a circa sette chilometri a ovest della città, e una profondità di otto chilometri. Le verifiche effettuate nelle ore successive non hanno rilevato feriti o danni nel capoluogo livornese.
Aperto il Centro Situazioni della Protezione civile
Subito dopo la scossa, la Protezione civile comunale di Livorno ha attivato il Ce.Si., il Centro Situazioni incaricato di raccogliere le segnalazioni e coordinare il monitoraggio sul territorio. L’amministrazione ha mantenuto un collegamento diretto con la Sala operativa dei Vigili del fuoco, la Protezione civile regionale e quella provinciale.
Sono stati avviati controlli sugli edifici e sulle infrastrutture considerate maggiormente sensibili. Il Comune ha contattato anche la direzione dell’ospedale di Livorno per verificare eventuali conseguenze sulle strutture sanitarie, sui pazienti, sul personale e sugli animali presenti nei reparti o nei servizi veterinari.
Le associazioni di volontariato sono state preallertate e hanno comunicato la propria disponibilità a intervenire. A Livorno non sono emerse criticità, ma la Sala operativa comunale è rimasta attiva per seguire l’eventuale evoluzione della sequenza sismica e raccogliere nuove segnalazioni.
Convocata l’Unità di crisi della Regione Toscana
La Regione Toscana ha attivato il sistema di Protezione civile e convocato l’Unità di crisi con la partecipazione del presidente Eugenio Giani, del sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, delle Prefetture, delle Province, dei Comuni interessati e dei gestori dei servizi essenziali.
La scossa è stata percepita in un’area estesa e ha provocato centinaia di telefonate al Numero unico di emergenza 112. Numerosi cittadini sono usciti dalle abitazioni a scopo precauzionale, mentre in alcuni edifici sono state disposte evacuazioni temporanee per consentire le verifiche tecniche.
I Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano hanno attivato i rispettivi Centri operativi comunali. Tecnici e squadre di emergenza hanno effettuato sopralluoghi negli edifici pubblici, nelle scuole e nelle strutture private ritenute più vulnerabili. Al momento dei primi riscontri non risultavano persone ferite né danni ad abitazioni o infrastrutture strategiche.
Controlli negli ospedali di Pisa
Accertamenti precauzionali hanno interessato anche le strutture sanitarie dell’area pisana. Nel presidio di Santa Chiara alcuni locali sono stati temporaneamente interdetti per permettere ai tecnici di valutarne le condizioni, mentre ulteriori verifiche sono state avviate in una struttura dell’ospedale di Cisanello.
La Regione ha riferito che non sono state segnalate situazioni di pericolo per pazienti e operatori. Il monitoraggio è proseguito in raccordo con le direzioni sanitarie e con le componenti del sistema regionale di emergenza.
Limitazioni sui treni tra Pisa, Livorno e Lucca
Il terremoto ha determinato ripercussioni temporanee sulla circolazione ferroviaria. Rete Ferroviaria Italiana ha applicato le procedure di sicurezza previste dai protocolli nazionali, disponendo controlli lungo cinque linee: Pisa-Lucca, Pisa-Livorno, Pisa-Viareggio, Pisa-Pontedera e Lucca-Viareggio.
Durante le ispezioni sono state introdotte limitazioni al traffico ferroviario e attivati autobus sostitutivi su alcune tratte. Gli interventi hanno avuto lo scopo di verificare binari, ponti, impianti e altre opere lungo la rete prima della piena riapertura della circolazione.
Le autorità hanno invitato i cittadini a seguire gli aggiornamenti diffusi attraverso i canali istituzionali e a contattare i numeri di emergenza esclusivamente in presenza di reali necessità, così da evitare il sovraccarico delle centrali operative.
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