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Inflazione al 3,3% ad agosto: energia e carburanti spingono i prezzi

02/09/2026

Inflazione al 3,3% ad agosto: energia e carburanti spingono i prezzi

L’inflazione accelera ad agosto e raggiunge il 3,3% su base annua, il livello più alto registrato dall’inizio del 2026. Secondo la stima preliminare dell’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo aumenta dello 0,5% rispetto a luglio, quando la crescita tendenziale si era fermata al 2,9%. A pesare maggiormente sono energia, gas e carburanti, con effetti che secondo Confesercenti rischiano di comprimere ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie e aumentare i costi delle imprese.

Energia al centro dell’accelerazione dei prezzi

La dinamica registrata ad agosto conferma il ruolo degli energetici nella nuova fase di crescita dell’inflazione. Già a luglio i prezzi dei beni energetici regolamentati avevano segnato un aumento del 14,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, dopo il +9,2% rilevato a giugno.

Più moderata, invece, la crescita dei prodotti alimentari e del cosiddetto “carrello della spesa”, che resta attestata intorno al +1%. Anche l’inflazione di fondo, calcolata escludendo energetici e alimentari freschi, mostra un lieve rallentamento, elemento che concentra ulteriormente l’attenzione sul costo dell’energia.

Per Confesercenti, l’andamento di agosto arriva dopo una stagione estiva già caratterizzata da forti pressioni sui bilanci delle famiglie e delle attività economiche.

Carburanti, fino a 1,8 miliardi di spesa aggiuntiva

Tra luglio e agosto, secondo le valutazioni dell’associazione, il rincaro dei carburanti avrebbe determinato fino a 1,8 miliardi di euro di maggiori spese rispetto al 2025. L’impatto si è fatto sentire sugli spostamenti privati, ma anche sui costi legati alla distribuzione delle merci e alle attività economiche che dipendono maggiormente dai trasporti.

Le imprese dei settori commercio, somministrazione e accoglienza avrebbero inoltre sostenuto circa 870 milioni di euro di costi aggiuntivi per le bollette. I rincari indicati da Confesercenti superano il 40%, con punte vicine al 50% per ristoranti e strutture alberghiere.

Una pressione che può incidere sui margini delle aziende proprio mentre la domanda interna resta debole. L’aumento generale dei prezzi può infatti tradursi in una minore capacità di spesa delle famiglie, con conseguenze dirette soprattutto per commercio e servizi.

Confesercenti teme un’inflazione vicina al 4%

Le attuali quotazioni internazionali dell’energia, secondo le stime riportate dall’associazione, potrebbero generare circa due decimi di inflazione aggiuntiva nel 2026 e altri tre decimi nel 2027. Nel complesso si tratterebbe di mezzo punto percentuale in più, a condizione che non intervengano ulteriori tensioni sui mercati.

Dopo un’inflazione media del 2,3% registrata nei primi sette mesi dell’anno, il nuovo aumento porta Confesercenti a considerare possibile un avvicinamento al 4% nell’ultimo trimestre del 2026.

Il presidente nazionale dell’associazione, Nico Gronchi, lega la crescita dei prezzi energetici agli effetti climatici e alle tensioni internazionali, sottolineando le possibili conseguenze per le fasce di popolazione con minore disponibilità economica e per il ceto medio.

Richiesti interventi strutturali sul costo dell’energia

Confesercenti chiede al Governo misure capaci di intervenire in modo strutturale sul costo dell’energia, indicando tra i temi da affrontare gli oneri Asos e la componente fiscale delle bollette.

La preoccupazione riguarda anche il rischio che una fase prolungata di prezzi elevati possa mettere in difficoltà interi comparti economici. Per ristorazione, turismo, commercio e servizi, infatti, il costo dell’energia rappresenta una voce rilevante e difficilmente comprimibile.

L’evoluzione dei prossimi mesi dipenderà quindi soprattutto dall’andamento dei mercati energetici e dalla durata delle tensioni che stanno alimentando i rincari. Con l’inflazione già salita al 3,3%, famiglie e imprese entrano nell’ultima parte dell’anno con margini di spesa più ridotti e una maggiore esposizione a nuovi aumenti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.