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Firenze, incendio Delca: analisi rassicuranti su aria e colture

24/06/2026

Firenze, incendio Delca: analisi rassicuranti su aria e colture

Le analisi effettuate dopo l’incendio dello stabilimento Delca Energy di Vicopisano, avvenuto l’8 giugno 2026, non hanno evidenziato contaminazioni attribuibili al rogo. Lo ha riferito in Aula l’assessore regionale all’ambiente David Barontini, rispondendo all’interrogazione presentata dal vicepresidente del Consiglio regionale Diego Petrucci di Fratelli d’Italia. Secondo quanto comunicato dalla Regione Toscana, i campionamenti hanno riguardato vegetazione spontanea, ortaggi e colture agricole, con verifiche sui principali contaminanti collegati agli incendi di materiali plastici.

Centraline sotto i limiti e campioni senza anomalie

Barontini ha spiegato che sono stati esaminati anche i dati delle centraline per la qualità dell’aria e che le concentrazioni rilevate sono rimaste inferiori ai limiti normativi. Il quadro descritto dall’assessore viene definito complessivamente rassicurante, poiché dai risultati analitici non sarebbero emersi elementi riconducibili a una contaminazione provocata dall’incendio.

Le prime comunicazioni pubbliche, ha precisato l’assessore, sono state diffuse il 9 giugno, quando erano disponibili informazioni considerate attendibili sulle aree interessate. Resta invece aperto il fronte dell’accertamento sui materiali effettivamente coinvolti nel rogo, materia collegata all’indagine penale coordinata dalla Procura della Repubblica di Pisa. Il sito, al momento, risulta sottoposto a sequestro giudiziario.

La Regione ha inoltre trasmesso una nota alla ditta per l’interruzione dei conferimenti. Sul piano amministrativo, Barontini ha ricordato che l’impianto era già operativo prima del trasferimento delle competenze autorizzative alla Regione: le prime autorizzazioni risalgono al 2007 e al 2009, su una struttura già esistente.

Autorizzazioni, controlli e provenienza dei rifiuti

Rispondendo alle domande sulle verifiche svolte nel tempo, l’assessore ha richiamato diversi accertamenti richiesti a causa di emissioni odorigene e maleodoranti, seguiti da ispezioni straordinarie, interventi migliorativi e misure correttive. Quanto alla provenienza dei rifiuti trattati, Barontini ha chiarito che l’autorizzazione dell’impianto non stabilisce limiti territoriali, ma riguarda tipologie e quantitativi conferibili.

Delca Energy, secondo quanto riferito in Aula, non appartiene al sistema pubblico di gestione dei rifiuti urbani, ma opera come impianto privato autorizzato. Nel 2024 avrebbe ricevuto circa 153mila tonnellate di rifiuti, di cui 54mila provenienti da impianti toscani e 99mila da fuori regione. La Regione si è detta pronta a fornire assistenza per il sostegno agli ammortizzatori sociali, in relazione alla tutela dell’occupazione e alla continuità produttiva locale.

Petrucci chiede più dati ai cittadini

Petrucci ha espresso una valutazione critica sulla risposta della Giunta, sostenendo che l’incendio abbia fatto emergere problemi nella programmazione regionale dello smaltimento dei rifiuti. Il vicepresidente ha posto l’attenzione sulla quota di materiali provenienti da fuori regione e da ambiti territoriali diversi, chiedendo maggiore chiarezza su ciò che era stoccato all’interno dell’impianto.

Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, i cittadini hanno diritto a conoscere i dati disponibili sui materiali bruciati e sulla composizione dei rifiuti presenti nello stabilimento. Petrucci ha inoltre sollevato il tema del monitoraggio ambientale nell’area, ritenendo insufficienti centraline collocate a distanze rilevanti rispetto al sito interessato dal rogo. Per il consigliere, la vicenda riapre il nodo di un sistema regionale dei rifiuti ritenuto fragile e troppo frammentato.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.