Confesercenti Toscana, Gronchi confermato presidente
10/06/2026
Turismo in crescita, commercio tradizionale in arretramento, costi ancora alti per energia e affitti: è il quadro della Toscana tracciato da Confesercenti regionale durante l’assemblea riunita nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze. L’appuntamento, dal titolo “Imprese e territori: rigenerare l’Italia, rilanciare l’economia”, ha confermato Nico Gronchi alla presidenza di Confesercenti Toscana, incarico che ricopre dal 2015 e che manterrà insieme alla presidenza nazionale assunta nel luglio 2025.
Turismo a +2,5%, ma il commercio perde imprese
Secondo i dati presentati all’assemblea, nel 2025 le presenze turistiche in Toscana sono aumentate del 2,5%, sostenute soprattutto dalle città d’arte e dalle forme di turismo legate alle esperienze e al territorio. Cambia però anche la composizione dei visitatori, con una riduzione degli stranieri e una crescita degli italiani e dei turisti di corto raggio.
La spinta del turismo si accompagna all’espansione dell’economia digitale. Delivery, e-commerce, marketplace e piattaforme di prenotazione stanno modificando le modalità di acquisto, il rapporto tra imprese e consumatori e l’organizzazione stessa delle città. Per Confesercenti, il commercio non scompare, ma si trasforma, integrando nuovi servizi e legandosi sempre di più alla fruizione turistica e urbana.
Il cambiamento, però, non procede in modo uniforme. Negli ultimi dieci anni le imprese del commercio al dettaglio in Toscana sono diminuite del 15,2%. Nei comuni sotto i 5.000 abitanti, 119 su 273, la flessione sale al 18,5%, segnalando un indebolimento più marcato nei territori piccoli e periferici.
Spopolamento e desertificazione commerciale
Gronchi ha definito la desertificazione commerciale “il volto economico dello spopolamento”. Tra il 2014 e il 2023 la Toscana ha perso oltre 74.000 residenti, con effetti più evidenti nei piccoli comuni. Meno abitanti significano meno domanda locale, minore sostenibilità per negozi e servizi di prossimità e un rischio crescente di impoverimento della vita urbana e sociale.
Alla trasformazione demografica si somma la pressione dei costi. Secondo le elaborazioni di Confesercenti su dati Istat e Arera, dopo i picchi del 2023 le bollette restano ancora circa il 40% sopra i livelli precedenti alla pandemia. Per un ristorante, la spesa annua per il gas è salita da 4.900 a 7.500 euro, con un aumento del 53%, mentre quella per l’elettricità è passata da 9.000 a 11.300 euro, pari a un incremento del 25,6%.
Il peso dell’energia si traduce, per il terziario, in un aggravio stimato a livello nazionale in circa 3 miliardi di euro l’anno. A questo si aggiunge la crescita degli affitti commerciali nelle aree più attrattive. A Firenze, nella zona del Duomo, le locazioni dei negozi sono aumentate del 27,9%, spinte anche dai valori immobiliari legati alla pressione turistica.
Palazzo Vecchio, istituzioni e proposta di legge
All’assemblea hanno partecipato, tra gli altri, la sindaca di Firenze Sara Funaro, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi, l’assessore regionale all’Economia Leonardo Marras, la presidente di Anci Toscana Susanna Cenni e l’europarlamentare Dario Nardella.
Nel suo intervento, Gronchi ha richiamato la necessità di governare la trasformazione in corso. Meno commercio tradizionale, più digitale, più turismo e nuove infrastrutture sono, secondo Confesercenti, i volti diversi di una stessa regione che cambia. Il nodo politico riguarda la capacità di accompagnare questo passaggio senza lasciare indietro i territori più fragili.
La risposta proposta dall’associazione passa dalla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. In questa direzione va la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, depositata il 18 maggio alla Corte di cassazione.
Il testo prevede l’istituzione delle Zone economiche speciali di prossimità, con incentivi, bandi, semplificazioni e sgravi fiscali. Sono previsti anche un osservatorio sulla desertificazione commerciale e un fondo dedicato. L’obiettivo è sostenere l’innovazione delle imprese, mantenere una rete diffusa di attività e servizi e aiutare le economie locali ad adattarsi a una Toscana sempre più segnata da turismo, digitale e nuove dinamiche demografiche.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to