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Punti nascita in Toscana, il Garante Scaramelli chiede lo stop alle chiusure: “Priorità alla sicurezza dei neonati”

25/08/2026

Punti nascita in Toscana, il Garante Scaramelli chiede lo stop alle chiusure: “Priorità alla sicurezza dei neonati”

Mettere al centro il diritto alla salute e alla sicurezza dei nascituri e fermare i provvedimenti che riducono i servizi sanitari di prossimità. È questo il contenuto della lettera inviata dal Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Toscana Stefano Scaramelli al Ministro della Salute Orazio Schillaci e al Comitato Percorso Nascita nazionale (CPNn).

La richiesta riguarda in particolare i punti nascita periferici di Campostaggia a Poggibonsi, La Gruccia a Montevarchi e Nottola a Montepulciano, per i quali il Garante ha espresso contrarietà rispetto alle ipotesi di chiusura o limitazione dei servizi.

L’intervento nasce dopo la segnalazione dell’associazione “Cuore di Bimbo”, realtà che riunisce genitori di bambini cardiopatici in Toscana, che ha evidenziato le preoccupazioni delle famiglie per le possibili conseguenze sulla sicurezza assistenziale dei neonati e delle gestanti.

Il richiamo ai diritti dei bambini e alla sanità di prossimità

Secondo Scaramelli, le decisioni sui punti nascita devono tenere conto del superiore interesse dei minori e del diritto alla salute previsto dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Il Garante contesta un’applicazione esclusivamente numerica dei criteri previsti dal Decreto Ministeriale 70/2015, in particolare il parametro dei 500 parti annui.

“L’applicazione rigidamente aritmetica dei parametri ignora la transizione demografica e la conformazione della Toscana diffusa”, ha dichiarato Scaramelli, sottolineando il rischio che la riduzione dei servizi territoriali possa aumentare i trasferimenti d’urgenza per neonati e donne in gravidanza.

La posizione del Garante è che la distanza dai presidi sanitari alternativi possa incidere sulla tempestività delle cure, soprattutto nelle aree dove i collegamenti stradali rendono più complessi gli spostamenti.

Le criticità evidenziate nei tre ospedali della Asl Toscana Sud Est

Nel caso dell’ospedale Campostaggia di Poggibonsi, il mancato riconoscimento della deroga comporterebbe l’interruzione del servizio e il trasferimento delle emergenze verso Siena.

Per l’ospedale La Gruccia di Montevarchi, invece, il Garante segnala come il monitoraggio limitato a sei mesi possa creare una situazione di incertezza nella programmazione sanitaria e clinica.

Per il presidio Nottola di Montepulciano, la proroga di dodici mesi viene ritenuta insufficiente rispetto alle esigenze delle aree considerate più disagiate, dove i tempi di percorrenza verso altri ospedali possono superare un’ora.

Scaramelli ha quindi proposto l’istituzione urgente di un Tavolo di Mediazione permanente che coinvolga Ministero della Salute, Comitato Percorso Nascita nazionale, Regione Toscana, aziende sanitarie e sindaci del territorio.

L’obiettivo del tavolo sarebbe valutare collegialmente le decisioni sui servizi nascita, garantendo un confronto tra istituzioni e mantenendo come priorità la tutela della salute dei bambini e delle famiglie.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.