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Livorno, Konecta conferma i volumi e la solidarietà fino a dicembre

14/07/2026

Livorno, Konecta conferma i volumi e la solidarietà fino a dicembre

Il contratto di solidarietà al 20% per le lavoratrici e i lavoratori del call center Konecta potrà proseguire fino alla fine del 2026 grazie alla conferma dei volumi produttivi già programmati. È il principale elemento emerso dal confronto che si è svolto il 13 luglio tra l’assessore al Lavoro del Comune di Livorno, Federico Mirabelli, la Rappresentanza sindacale unitaria e le organizzazioni di categoria, dopo l’ultimo incontro convocato in Prefettura.

TIM partecipa al confronto sulla vertenza

Al tavolo ha preso parte anche una rappresentanza di TIM, coinvolta dal prefetto nell’esame della situazione aziendale e delle prospettive occupazionali. La presenza della società è stata considerata rilevante per ricostruire il quadro delle commesse e valutare le condizioni necessarie a garantire continuità lavorativa nella sede livornese.

La conferma dei carichi di lavoro permette di sostenere il contratto di solidarietà con una riduzione del 20% fino al termine dell’anno. La misura offre una copertura temporanea, ma non risolve le incertezze che riguardano il periodo successivo alla scadenza degli ammortizzatori sociali.

I prossimi sei mesi saranno quindi decisivi per individuare una soluzione stabile. Comune, sindacati, azienda e soggetti legati alle commesse dovranno rafforzare il confronto, verificando la possibilità di consolidare i volumi produttivi e tutelare i livelli occupazionali.

La Regione Toscana attiva l’Unità di crisi

L’Unità di crisi della Regione Toscana si è già attivata per promuovere un nuovo incontro in sede regionale con tutte le parti coinvolte. Il percorso dovrà accompagnare la vertenza fino alla scadenza degli strumenti di sostegno al reddito e favorire la definizione di risposte condivise.

L’amministrazione comunale mantiene un contatto costante con la Regione e considera necessario evitare che l’attuale fase di sospensione si trasformi in una nuova emergenza occupazionale. Il settore dei call center e delle telecomunicazioni è attraversato da cambiamenti organizzativi e tecnologici che incidono sulle commesse, sulle competenze richieste e sulla distribuzione del lavoro.

Tra gli elementi al centro del confronto rientra anche l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle attività tradizionalmente affidate agli operatori. Automazione, assistenti virtuali e nuovi sistemi di gestione delle richieste possono modificare il numero e la tipologia delle mansioni, rendendo necessario un piano industriale accompagnato da formazione e politiche di tutela.

Richiesto un tavolo nazionale al Ministero

Il Comune di Livorno e le organizzazioni sindacali tornano a chiedere l’intervento del Governo e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La Regione Toscana avrebbe già sollecitato in almeno due occasioni l’apertura di un tavolo nazionale sulla crisi del comparto delle telecomunicazioni e di un confronto specifico sulla vertenza Konecta, senza ricevere finora una risposta.

La mancanza di un coordinamento nazionale viene indicata come una delle principali criticità. Le trasformazioni del settore coinvolgono infatti aziende presenti in più territori, committenti di grandi dimensioni e migliaia di lavoratori, rendendo insufficiente una gestione limitata alle singole sedi.

Le organizzazioni di categoria hanno proclamato uno sciopero con mobilitazione nazionale dal 13 al 27 luglio. Tra le richieste figura l’istituzione di un tavolo permanente tra Governo, imprese e parti sociali, incaricato di seguire l’evoluzione del comparto e definire strumenti per proteggere l’occupazione.

Mirabelli: l’innovazione non produca precarietà

L’assessore Federico Mirabelli ha espresso sostegno alle rivendicazioni sindacali e ha rinnovato la richiesta di un intervento del Ministero. Secondo l’esponente della Giunta, il processo di trasformazione delle telecomunicazioni deve essere accompagnato da politiche industriali e sociali adeguate.

L’obiettivo indicato dal Comune è utilizzare l’innovazione per migliorare servizi e organizzazione senza trasferire i costi del cambiamento sui dipendenti. Per la sede Konecta di Livorno, la conferma della solidarietà fino a dicembre rappresenta una tutela immediata, mentre il confronto regionale e nazionale dovrà chiarire le prospettive per il 2027.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.