Livorno, incendio in impianto rifiuti: ARPAT avvia controlli
19/06/2026
ARPAT è intervenuta nella notte del 18 giugno, intorno alle 3.30, dopo l’allerta della Protezione Civile per un incendio scoppiato nell’impianto della società Bogi Vinicio, in via dell’Ecologia, nella zona industriale Vallin Buio del Comune di Livorno. L’azienda svolge attività di recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi ed è autorizzata dalla Regione Toscana con provvedimenti aggiornati fino al 2025.
Fiamme su rifiuti misti stoccati sotto una tettoia
Gli operatori dell’Agenzia si sono recati sul posto mentre erano ancora in corso le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco. Nell’area erano presenti anche la Protezione Civile del Comune di Livorno e i rappresentanti dell’azienda.
Secondo quanto riferito dalla società, l’incendio avrebbe interessato rifiuti derivanti dall’attività di triturazione di imballaggi, composti da materiali misti come plastiche e legni, insieme a rifiuti metallici. I materiali erano stoccati sotto una tettoia in cumuli adiacenti.
Durante il sopralluogo, ARPAT ha rilevato sul piazzale la presenza di acque e schiume utilizzate per lo spegnimento. Su richiesta dell’Agenzia, il rappresentante dell’azienda ha attivato una ditta specializzata per l’aspirazione dei liquidi presenti nell’area. Alle 6.30 l’incendio risultava quasi del tutto spento.
Ordinanza preventiva poi revocata dal Comune
Il Comune di Livorno, attraverso la Protezione Civile comunale, ha aggiornato la popolazione sull’evoluzione dell’evento e ha emesso nelle prime ore della mattina un’ordinanza preventiva a tutela della salute pubblica. Il provvedimento è stato successivamente revocato al termine dell’emergenza.
ARPAT ha inoltre attivato la propria struttura specialistica per le valutazioni previsionali sulla dispersione degli inquinanti in aria. L’obiettivo è individuare le aree eventualmente più interessate dalle ricadute delle sostanze rilasciate in atmosfera e definire le zone in cui effettuare eventuali campionamenti ambientali, in particolare su ortaggi o essenze vegetali a foglia larga, per la ricerca di IPA, diossine, furani e PCB diossina-simili.
Qualità dell’aria, nessun aumento significativo rilevato
I dati meteo rilevati da una centralina della zona indicano che, tra mezzanotte e le 4, il vento è stato di bassissima intensità ed è provenuto soprattutto dai quadranti est-sud-est e sud-est. In questa fase, secondo ARPAT, la città di Livorno non si è trovata sottovento rispetto all’incendio. Dalle 4.10 circa è stata osservata una rotazione dei venti dal quadrante est-nord-est, con un lieve aumento della velocità dalla mattina.
Le stazioni della rete di monitoraggio della qualità dell’aria non hanno registrato innalzamenti significativi degli inquinanti controllati in continuo rispetto ai valori medi orari del periodo. Nelle prime ore dell’incendio, le centraline di Carducci, La Pira e Stagno hanno rilevato un lieve aumento del biossido di azoto, rientrato in breve tempo nei valori medi. In via preliminare, non è possibile stabilire una correlazione diretta con il rogo.
Per il particolato PM10, i valori medi giornalieri relativi al 18 giugno saranno disponibili dal giorno successivo sul sito dell’Agenzia. Nei prossimi giorni ARPAT effettuerà ulteriori accertamenti tecnici sull’operato dell’azienda e sull’evoluzione ambientale dell’evento.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.