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Editoriale Nazionale, il 17 giugno tavolo al Ministero sui prepensionamenti

15/06/2026

Editoriale Nazionale, il 17 giugno tavolo al Ministero sui prepensionamenti

È convocato per mercoledì 17 giugno, alle 11, l’incontro in sede ministeriale con i rappresentanti di Editoriale Nazionale spa per l’esame congiunto previsto dall’articolo 24 del decreto legislativo 148/2015. Il passaggio riguarda l’intesa sindacale già raggiunta nella sede della Fieg, la federazione degli editori, sui nuovi prepensionamenti nel gruppo che edita La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno e Qn.

L’accordo prevede 28 uscite e altrettante assunzioni

L’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali riguarda 28 prepensionamenti complessivi all’interno di Editoriale Nazionale. L’accordo prevede che a ogni uscita corrisponda un’assunzione, con l’obiettivo di accompagnare il ricambio senza ridurre il presidio giornalistico delle testate.

Per La Nazione sono previsti 11 prepensionamenti e, nello stesso numero, dovranno essere effettuate nuove assunzioni. Si tratta di un punto particolarmente rilevante per le rappresentanze dei giornalisti, che guardano al confronto ministeriale anche come occasione per verificare tempi, modalità e garanzie dell’applicazione dell’accordo.

Il tavolo al Ministero arriva in una fase delicata per il gruppo editoriale, segnata dal passaggio di proprietà dal Gruppo Riffeser al gruppo guidato da Leonardo Del Vecchio. In questo contesto, le organizzazioni sindacali chiedono che il ricambio generazionale e professionale sia accompagnato da una tutela effettiva delle redazioni e del loro radicamento territoriale.

I partecipanti al confronto

Per l’azienda saranno presenti il direttore generale Luca Ceroni, la direttrice delle testate Agnese Pini, il responsabile del personale Alessandro Serrau e il dirigente Stefano Fantoni.

Sul fronte sindacale parteciperanno la segretaria generale della Fnsi Alessandra Costante, il segretario aggiunto Matteo Naccari, anche esponente del coordinamento dei Comitati di redazione delle testate del gruppo, le associazioni regionali di stampa e i rappresentanti dei Cdr. Per l’Associazione Stampa Toscana sarà presente Sandro Bennucci.

Il confronto dovrà esaminare il percorso già definito in sede Fieg e affrontare gli aspetti legati all’attuazione concreta dell’intesa. Il tema centrale resta l’equilibrio tra uscite incentivate e ingressi, in un settore attraversato da trasformazioni industriali, cambiamenti negli assetti proprietari e forte pressione sui modelli organizzativi delle redazioni.

Assostampa Toscana chiede attenzione ai collaboratori storici

Assostampa Toscana ha preso atto che nel comunicato ufficiale relativo al passaggio di proprietà è stato richiamato il legame territoriale delle testate e l’impegno alla difesa di tutte le redazioni. Un riferimento che l’associazione aveva auspicato in una nota precedente e che ora viene considerato un punto da tradurre in scelte operative.

In vista delle assunzioni previste dall’accordo, Ast chiede che venga effettuato un censimento degli articoli 12 e dei collaboratori storici che abbiano maturato il diritto alla stabilizzazione. L’obiettivo è evitare che il ricambio si limiti a un dato numerico e fare in modo che le nuove entrate tengano conto del lavoro già svolto da professionisti che da tempo contribuiscono alla produzione giornalistica delle testate.

Il nodo della stabilizzazione si lega direttamente alla qualità dell’informazione locale. Testate come La Nazione, Il Resto del Carlino e Il Giorno fondano una parte essenziale della propria identità sulla presenza nei territori, sulla conoscenza delle comunità e sulla continuità delle relazioni con lettori, istituzioni e realtà sociali.

Il valore delle redazioni territoriali

Il tavolo ministeriale del 17 giugno sarà quindi un passaggio importante per verificare come l’accordo sui prepensionamenti verrà accompagnato da nuove assunzioni e da garanzie sul futuro delle redazioni. Per le rappresentanze sindacali, il punto non riguarda soltanto la gestione degli organici, ma anche la tenuta di un modello editoriale basato sull’informazione di prossimità.

La difesa del radicamento territoriale, richiamata nel passaggio di proprietà, viene letta come un impegno da confermare nella pratica. In particolare, le nuove assunzioni dovranno rappresentare un’occasione per rafforzare le competenze interne e dare continuità a chi già opera stabilmente nelle redazioni e nei territori di riferimento.

L’esame congiunto in sede ministeriale sarà dunque il luogo in cui azienda e sindacati dovranno misurarsi su numeri, procedure e prospettive. Sullo sfondo resta la sfida più ampia dell’editoria locale: garantire sostenibilità industriale senza indebolire la presenza giornalistica nei luoghi in cui le testate hanno costruito la propria storia e il proprio rapporto con i lettori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.