Suicidi e degrado nel carcere di Sollicciano: corso di formazione per giornalisti a Firenze
15/03/2026
Un approfondimento su una delle realtà più discusse del sistema penitenziario toscano sarà al centro del corso di formazione promosso dall’Associazione Stampa Toscana (Ast), in programma il 17 marzo 2026 a Firenze, presso il Palagio di Parte Guelfa. L’iniziativa è rivolta ai giornalisti e intende affrontare il tema della casa circondariale di Sollicciano, tra criticità strutturali, condizioni dei detenuti e responsabilità dell’informazione nel raccontare vicende complesse e spesso drammatiche. Il corso si svolgerà dalle 9.30 alle 13.30 e consentirà ai partecipanti di ottenere 6 crediti deontologici validi per la formazione professionale.
Il racconto del carcere tra cronaca e responsabilità professionale
La mattinata di studio offrirà uno spazio di confronto dedicato al modo in cui il mondo dell’informazione affronta temi delicati come suicidi in carcere, condizioni di detenzione e degrado delle strutture penitenziarie. L’obiettivo dell’iniziativa è stimolare una riflessione sul linguaggio, sulle fonti e sulle responsabilità etiche del giornalista quando si raccontano episodi che coinvolgono persone detenute e contesti di forte vulnerabilità.
Il dibattito partirà da un’analisi della situazione del carcere di Sollicciano, spesso al centro dell’attenzione pubblica per le condizioni delle celle e per i problemi legati al sovraffollamento e alla manutenzione degli spazi. Accanto alla dimensione cronachistica, verranno affrontati anche gli aspetti sociali e istituzionali legati alla gestione del sistema penitenziario e alle prospettive di miglioramento.
Interventi istituzionali e contributi dal mondo accademico e associativo
A moderare l’incontro sarà Alessandro Bennucci, presidente dell’Associazione Stampa Toscana. Il programma prevede gli interventi di Giancarlo Parissi, garante dei detenuti del Comune di Firenze, e di Nicola Paulesu, assessore al Welfare del Comune di Firenze.
Parteciperanno inoltre Stefano Fabbri, referente per la Toscana e vicepresidente dell’associazione Seconda Chance, Emilio Santoro, docente dell’Università di Firenze e presidente del comitato scientifico di Altro diritto, e Fatima Ben Hijji, presidente dell’associazione Pantagruel, realtà impegnata in attività sociali e culturali all’interno degli istituti penitenziari.
Sono stati invitati anche magistrati e rappresentanti delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di offrire un quadro articolato sulle problematiche che riguardano la struttura penitenziaria fiorentina e il sistema carcerario.
Durante il corso verranno presentate anche le attività delle associazioni che operano all’interno del carcere, impegnate nel sostegno ai detenuti e nei percorsi di reinserimento sociale.
Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma dell’Ordine dei Giornalisti dedicata alla formazione professionale e resteranno disponibili fino al 12 marzo 2026.
Per disposizioni del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Cnog), durante il corso non sarà possibile fare riferimento al referendum sulla giustizia.
Articolo Precedente
Livorno: incontro pubblico per le elezioni suppletive del Consiglio di Zona 6
Articolo Successivo
I sapori tipici della costa toscana
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.