Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, alla scoperta del Velociraptor con “Giocando s’impara”
19/02/2026
Un pomeriggio tra paleontologia e fantasia per avvicinare i più piccoli al mondo dei dinosauri. Domenica 22 febbraio, alle ore 16, il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo ospita un nuovo appuntamento del ciclo “Giocando s’impara”, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Itinera.
L’iniziativa è dedicata al Velociraptor, uno dei dinosauri più noti al grande pubblico, spesso rappresentato come un predatore agile e veloce. La proposta educativa, pensata per bambini dai 5 ai 7 anni, offre l’occasione di scoprire che questi animali non erano soltanto grandi e imponenti, ma presentavano forme sorprendenti e, in alcuni casi, piumaggi simili a quelli degli uccelli attuali.
Un laboratorio tra scienza e gioco
Attraverso attività pratiche e momenti di interazione guidata, i piccoli partecipanti saranno coinvolti in una sorta di “indagine” alla ricerca delle penne perdute dal Velociraptor del museo. Il laboratorio combina elementi scientifici e dimensione ludica, favorendo l’apprendimento attraverso l’esperienza diretta e la curiosità.
L’obiettivo è offrire una prima introduzione alla paleontologia in modo accessibile, stimolando l’osservazione, l’immaginazione e la capacità di fare domande. In questa fascia d’età, il contatto con i temi scientifici passa infatti attraverso il gioco strutturato e la narrazione, strumenti che permettono di costruire conoscenze durature senza rinunciare al divertimento.
Modalità di partecipazione e calendario del ciclo
I bambini devono essere accompagnati da un adulto, con un massimo di tre bambini per ciascun accompagnatore. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata esclusivamente online tramite il link dedicato: https://itinera.link/giocando.
Il ciclo “Giocando s’impara” propone un calendario di attività differenziate per temi e fasce d’età, con l’intento di avvicinare i più piccoli al museo e di offrire ai ragazzi più grandi occasioni di approfondimento su zoologia, antropologia, paleontologia e altri ambiti scientifici. Laboratori creativi, giochi e momenti di scoperta trasformano gli spazi espositivi in un luogo di esplorazione attiva, dove la conoscenza prende forma attraverso l’esperienza.
Un invito, dunque, a guardare al museo non solo come spazio di conservazione, ma come ambiente vivo, capace di dialogare con le nuove generazioni e di rendere la scienza accessibile fin dai primi anni.
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