Livorno, il cordoglio della presidente Scarpellini per la scomparsa di Gianfranco Barsotti
30/03/2026
La scomparsa di Gianfranco Barsotti ha suscitato profonda partecipazione nel mondo istituzionale e culturale livornese. A esprimere il cordoglio della Provincia è stata la presidente Sandra Scarpellini, che ha rivolto alla famiglia un messaggio di vicinanza, ricordando la figura dello studioso e naturalista che per circa trent’anni ha diretto il Museo Provinciale di Storia Naturale, poi divenuto Museo del Mediterraneo.
Nel ricordo della presidente emerge il profilo di un protagonista della vita scientifica e museale del territorio, capace di imprimere una svolta importante al ruolo del museo all’interno della città. Sotto la sua direzione, osserva Scarpellini, la struttura trovò nuovo impulso nella politica di apertura verso l’esterno, favorendo la collaborazione attiva di studiosi e appassionati in una forma di partecipazione che anticipava, nei fatti, una moderna idea di sussidiarietà culturale.
Il lungo lavoro alla guida del Museo di Storia Naturale
Gianfranco Barsotti assunse la direzione del Museo Provinciale di Storia Naturale di Livorno nel 1971, avviando un percorso di sviluppo che avrebbe segnato in modo profondo la storia dell’istituzione. Tra i passaggi più significativi del suo lavoro viene ricordato il trasferimento delle collezioni nella sede di Villa Henderson, ritenuta più idonea e prestigiosa, poi inaugurata nel 1987. Un momento che segnò una fase nuova per il museo, sia sul piano della valorizzazione del patrimonio sia su quello della sua presenza nel tessuto cittadino.
Alla sua attività si lega anche la fondazione della rivista Quaderni del Museo di Storia Naturale di Livorno, nata come spazio dedicato ai temi naturalistici, alla tutela ambientale e alla divulgazione scientifica. Un’iniziativa che conferma l’ampiezza del suo impegno, esteso non soltanto alla gestione museale in senso stretto, ma anche alla costruzione di strumenti capaci di alimentare dibattito, ricerca e sensibilità pubblica su questioni ambientali e scientifiche.
Ricerca, tutela ambientale e progettazione del territorio
L’attività di Barsotti si è sviluppata ben oltre i confini del museo. Nel corso della sua carriera ha infatti partecipato ai lavori della commissione paritetica Stato-Regione per la costituzione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, contribuendo inoltre alla progettazione del sistema dei Parchi della Val di Cornia e di altre aree del territorio provinciale. Un impegno che mostra la sua capacità di muoversi tra ricerca scientifica, visione ambientale e pianificazione culturale del territorio.
Numerose anche le pubblicazioni scientifiche e divulgative da lui firmate, dedicate a discipline diverse delle scienze naturali, alla conservazione della natura, ai problemi ambientali e alla gestione museale. Una produzione che testimonia una figura di studioso completa, capace di coniugare rigore scientifico e attenzione alla divulgazione, mantenendo sempre saldo il legame con i temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio naturale.
Il ricordo della Provincia e del Museo del Mediterraneo
Nel suo messaggio, Sandra Scarpellini ha espresso, a nome proprio e del Consiglio provinciale, le più sentite condoglianze alla famiglia. Al cordoglio della presidente si sono uniti anche i dipendenti del Museo del Mediterraneo, il direttore Antonio Borzatti e Anna Roselli, che collaborò a lungo con Barsotti e che negli anni Duemila ne raccolse il testimone alla guida del museo.
Il saluto che arriva dalla Provincia restituisce il profilo di una figura che ha segnato una stagione importante della cultura scientifica livornese. Gianfranco Barsotti lascia il ricordo di un direttore, di un naturalista e di un intellettuale che ha saputo costruire legami tra museo, città e ambiente, contribuendo in modo concreto alla crescita di istituzioni e sensibilità che ancora oggi restano patrimonio condiviso del territorio.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.