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La Stampa, firmato il preliminare per la cessione dal Gruppo Gedi al Gruppo Sae

07/03/2026

La Stampa, firmato il preliminare per la cessione dal Gruppo Gedi al Gruppo Sae

Il Gruppo Gedi e il Gruppo Sae hanno firmato il contratto preliminare per la cessione del quotidiano La Stampa, una delle testate storiche del panorama giornalistico italiano. L’accordo, annunciato con una nota ufficiale diffusa il 4 marzo 2026, rappresenta un passaggio rilevante per il futuro editoriale del giornale torinese e per gli equilibri dell’informazione nel Nord-Ovest.

L’operazione non riguarda esclusivamente la testata principale, ma include un insieme articolato di attività che fanno parte del sistema editoriale collegato al quotidiano.

Cosa comprende l’operazione

Secondo quanto comunicato dai due gruppi, la cessione riguarda La Stampa insieme a diversi asset collegati alla sua attività giornalistica ed editoriale. Tra questi figurano:

  • le testate connesse al quotidiano

  • le piattaforme digitali

  • il centro stampa

  • la rete commerciale dedicata alla raccolta pubblicitaria locale

  • le attività di staff e di supporto alla redazione

L’acquisizione sarà realizzata attraverso una nuova società controllata dal Gruppo Sae, nella quale è prevista anche la partecipazione di investitori legati al territorio del Nord-Ovest.

L’obiettivo dichiarato è quello di garantire continuità al ruolo storico del quotidiano, mantenendo la sua identità editoriale e il legame con l’area geografica in cui è nato e si è sviluppato.

Il completamento dell’operazione è previsto entro il primo semestre del 2026, ma resta subordinato alle procedure previste dalla normativa, in particolare ai passaggi sindacali e amministrativi necessari per finalizzare il trasferimento.

Il progetto editoriale del Gruppo Sae

Nel comunicato congiunto diffuso dalle due società si sottolinea come l’esperienza del Gruppo Sae, attivo nel campo dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale, rappresenti una base per costruire un progetto editoriale sostenibile nel lungo periodo.

L’intenzione dichiarata è quella di preservare il posizionamento storico della testata, rafforzando la sua presenza sul territorio e mantenendo l’indipendenza editoriale che ha caratterizzato la storia del giornale.

La nuova struttura societaria dovrebbe quindi garantire continuità operativa alla redazione e alle attività collegate alla produzione giornalistica.

Le preoccupazioni della Fnsi

Sull’operazione è intervenuta anche Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana (Fnsi), che ha definito la firma del preliminare come “la cronaca di una cessione annunciata”.

La Fnsi ha annunciato che seguirà con attenzione l’intero processo, sottolineando la necessità che il gruppo acquirente dimostri solidità economica e capacità di garantire stabilità occupazionale.

Secondo Costante, ai tavoli sindacali il Gruppo Sae dovrà fornire rassicurazioni concrete sulla possibilità di sostenere i costi aziendali, a partire dal pagamento degli stipendi e dalla tutela dei posti di lavoro sia per i giornalisti sia per il personale non giornalistico.

La segretaria ha inoltre ricordato alcune criticità emerse nella gestione del quotidiano Il Tirreno, altra testata controllata dal gruppo Sae, dove – alla vigilia della scadenza del piano di crisi prevista per il 31 marzo – sarebbero state ventilate ipotesi di ricorso alla cassa integrazione.

Un passaggio delicato per il sistema dell’informazione

La Fnsi ha assicurato il proprio sostegno all’Assostampa Subalpina e al Comitato di redazione de La Stampa nella richiesta di un piano industriale ed editoriale chiaro e credibile, ritenuto indispensabile per garantire prospettive solide alla testata.

Nel dibattito entra anche un ulteriore elemento: il possibile riassetto di altri asset editoriali del Gruppo Gedi. La società, infatti, starebbe valutando la cessione di alcune attività legate al quotidiano la Repubblica, per le quali sarebbero in corso interlocuzioni con l’imprenditore greco Kyriakou.

Secondo la Fnsi, l’insieme di queste operazioni dovrà essere valutato attentamente anche sotto il profilo del pluralismo dell’informazione, per evitare cambiamenti che possano incidere sull’equilibrio del sistema mediatico italiano.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.