Dalla Polizia femminile agli incarichi operativi: l’evoluzione delle donne nella Polizia di Stato
09/03/2026
minori e alle squadre investigative delle Questure, con compiti ben definiti. Il loro lavoro si concentrava soprattutto sui reati che coinvolgevano donne e bambini, sull’assistenza alle vittime e su attività di tutela legate alla moralità pubblica e alla protezione della famiglia.
La presenza femminile era ritenuta particolarmente adatta a gestire situazioni delicate che richiedevano sensibilità, capacità di ascolto e un approccio diverso rispetto a quello tradizionalmente adottato nelle strutture investigative dell’epoca.
In quegli anni la divisa della Polizia femminile divenne anche un simbolo riconoscibile. Linee eleganti, cappello strutturato e dettagli curati raccontavano una figura professionale nuova, chiamata a muovere i primi passi in un contesto ancora prevalentemente maschile.
Una trasformazione profonda nel tempo
La storia successiva segna una trasformazione significativa. Con la riforma delle forze di polizia e l’evoluzione della società italiana, le donne hanno progressivamente conquistato spazi sempre più ampi all’interno dell’istituzione.
Oggi le poliziotte sono presenti in tutti i ruoli e in tutte le qualifiche, impegnate nelle più diverse attività operative e investigative: dalla sicurezza pubblica alla polizia scientifica, dal contrasto alla criminalità organizzata alle unità specialistiche.
L’ingresso delle donne in ogni settore rappresenta una delle trasformazioni più evidenti dell’organizzazione moderna della Polizia di Stato, dove professionalità e competenze hanno progressivamente sostituito ogni distinzione basata sul genere.
La memoria custodita nelle immagini
Le fotografie conservate nell’archivio della rivista Poliziamoderna offrono uno sguardo prezioso su questo percorso. Ogni immagine racconta un frammento di storia: la nascita di un corpo speciale, la professionalità delle prime agenti, la loro presenza discreta ma determinata all’interno delle Questure italiane.
Guardare oggi quelle divise degli anni Settanta significa osservare da vicino il punto di partenza di un lungo cammino. Un percorso che ha portato le donne della Polizia di Stato a diventare protagoniste di ogni ambito operativo, mantenendo intatto lo spirito di servizio verso la collettività.
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