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BEING, tre Province insieme per il benessere e il protagonismo dei giovani

24/02/2026

BEING, tre Province insieme per il benessere e il protagonismo dei giovani

Un progetto che parte dall’ascolto e punta a costruire strumenti concreti per affrontare il disagio giovanile, rafforzare le competenze relazionali e restituire ai ragazzi uno spazio attivo nel dibattito pubblico. Si chiama BEING – Benessere, Empowerment e Inclusione per i Giovani ed è stato presentato a Palazzo Granducale dalla presidente della Provincia di Livorno, Sandra Scarpellini, insieme ai partner coinvolti.

L’iniziativa è finanziata dal Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili 2024–2025 nell’ambito del programma nazionale “Province per i Giovani”, promosso da UPI. Coinvolge 30 Province italiane e, per quanto riguarda la Toscana, mette in rete istituzioni, scuole, sanità e terzo settore.

La Provincia di Livorno è capofila di un partenariato che comprende le Province di Siena e Arezzo, UPI Toscana, l’Azienda USL Toscana Sud Est, Provincia Livorno Sviluppo (PLIS), la Cooperativa Itinera Impresa Sociale, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale.

Un modello interprovinciale per affrontare il disagio

«Il programma “Province per i Giovani” coinvolge 30 Province italiane e pone particolare attenzione alla prevenzione del disagio giovanile, al rafforzamento delle competenze relazionali e alla costruzione di reti territoriali integrate», ha sottolineato la presidente Scarpellini, evidenziando come il valore progettuale risieda proprio nella capacità di fare rete.

I contenuti operativi sono stati illustrati da Antonio Borzatti, direttore del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, soggetto attuatore per la Provincia di Livorno. Il progetto si inserisce in una continuità con esperienze precedenti come GIONAT e GAMTA, che hanno coinvolto giovani in percorsi professionalizzanti e attività museali. BEING rappresenta un salto di scala, sia per ampiezza territoriale sia per ambizione, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile.

Il progetto, della durata di diciotto mesi, nasce dalla consapevolezza che il disagio giovanile – isolamento, ansia, difficoltà relazionali – non possa essere affrontato con interventi sporadici, ma richieda un’azione coordinata e strutturata.

Scuole, life skills e un contest per dare voce ai ragazzi

Nel concreto, BEING si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado con percorsi di educazione socio-affettiva, laboratori sulle life skills e momenti di confronto guidato. A queste attività si affiancano spazi di ascolto e iniziative di prevenzione in collaborazione con il sistema sanitario.

Elemento centrale del progetto è il Contest interprovinciale, che coinvolgerà gli studenti nella produzione di elaborati e proposte sui temi del benessere, delle relazioni e della partecipazione attiva. Il percorso creativo confluirà in una mostra itinerante costruita a partire dai contributi dei ragazzi e destinata a circolare nei tre territori coinvolti.

La mostra non sarà soltanto una restituzione pubblica, ma uno strumento educativo capace di trasformare riflessioni individuali in un patrimonio condiviso, spostando l’asse dell’intervento da un’azione “sui” giovani a un’azione “con” i giovani.

A sottolineare questo aspetto è stato Fernando Falcone, presidente della Consulta provinciale degli studenti: «Per contrastare il disagio e gli atteggiamenti violenti che spesso arrivano sulle cronache non servono provvedimenti securitari ma progetti come questo, che guardano alla promozione del benessere e dell’inclusione».

Dalle Province partner è arrivato un richiamo alla necessità di collaborazione territoriale, soprattutto nelle aree interne, dove spopolamento e fragilità sociale rendono ancora più urgente investire in percorsi condivisi.

La presidente Scarpellini ha infine evidenziato il ruolo del Museo del Mediterraneo come catalizzatore di progettualità e punto di riferimento per le scuole del territorio, confermando l’impegno a sostenere iniziative che rafforzino la partecipazione attiva delle giovani generazioni.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to